Se c’è rimedio perché te la prendi?
E se non c’è rimedio perché te la prendi?
Confucio

giovedì 6 maggio 2010

PerugiaAssisi-la Marcia per la pace

Il 16 Maggio parte Da Perugia la Marcia per la pace Perugia Assisi


"C’è troppa violenza in giro! Nel mondo, in TV, contro gli immigrati, gli “altri”, i diversi, contro le donne e contro i bambini, nelle nostre città, nei rapporti tra le persone, nel mondo del lavoro, nella politica, nell’informazione, nel rapporto che abbiamo con la natura, gli animali, l’ambiente che ci circonda: la violenza sembra non conoscere limiti e confini. C’è troppa violenza e c’è troppa indifferenza. Che è la forma più alta di violenza. In nome della nostra “pace”, troppo spesso siamo pronti a condonare la violenza sugli altri. E davanti al loro dolore chiudiamo cuore, occhi e orecchi. Il prezzo di tanto cinismo è altissimo. E lo paghiamo tutti, indistintamente. Una società chiusa e insensibile non ha futuro".

Fonte Perlapace

Dal 10 al 16 MAGGIO la Tavola della pace, LiberaInformazione, Articolo 21, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e la Federazione Nazionale della Stampa organizzano “T’illumino di +", per dare voce agli invisibili. Una settimana contro la censura, per la libertà e il diritto all’informazione, per un’informazione e una comunicazione di pace.

Il 14 e 15 maggio 2010, alla vigilia della Marcia per la pace Perugia-Assisi si svolgerà a Perugia il Forum della Pace.

VII edizione Terrafutura


Dal 28 al 30 Maggio, alla Fortezza da Basso a Firenze, si terrà la VII
Mostra-Convegno Internazionale TERRAFUTURA.
Nata dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta – e di farlo insieme –, la manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica.

martedì 4 maggio 2010

Le cinque parti del corpo umano meno utilizzate

Questo è un curioso video di Focus On Top in coproduzione con Bonsai tv
che parla dei cinque organi/ parti del corpo umano che dopo un lungo percorso evolutivo ci servono a ben poco e sono l'appendice,gli erettori dei peli,i capezzoli maschili,i denti del giudizio ed il coccige.


lunedì 3 maggio 2010

Diario Semiserio

Mi sto accorgendo del cambiamento della percezione che ho del mio corpo.
Mi spiego meglio; fino al mese scorso le poche volte che mi guardavo allo specchio mi trovavo "abbastanza normale"; vabbè, con qualche chilo in più naturalmente, non ho mica il "prosciutto sugli occhi", come dicono qui in Toscana.
Accarezzavo il mio addome, gli volevo bene e gli dicevo: "Lo so, sei un po' troppo pronunciato, ma non ti preoccupare, ci sono io a proteggerti!"
Nello specchio del bagno, chissà perchè, guardavo il mio viso sempre frontalmente, mai di profilo e solo per pochi secondi, il tempo di mettermi il Kajial nero e via...
Le cose sono cambiate dall'ultima visita fatta al mio dottore, con le analisi del sangue tra le mani.
Mi ha guardato nelle palle degli occhi e mi ha detto: "DEVI DIMAGRIRE!"
Non era la prima volta che me lo diceva, oramai c'ero abituata e quindi lo ascoltavo un po' annoiata.
Lui, il dottore, inizia però a presentarmi una lista di futuri catastrofi fisici, molecolari,
quantistici, con un'energia nuova, tanto che la mia mente assopita ha iniziato a risvegliarsi.
Non erano i soliti consigli detti e ridetti dal buon dottore, lanciati per smuovermi dalle mie posizioni che erano: "E' vero sono grassa, ma che ci posso fare, non riesco a dimagrire, e poi sto bene, faccio le scale senza molti problemi ed altre menate simili".
Il dottore ora ha la faccia e la voce da dottore; non quella simpatica e paternalistica di tutte le altre visite, ma mentre mi parla il suo viso è serioso e la sua voce ancor di più.
Mi fa una tale paternale, dato anche la situazione delle mie analisi, che mi sblocca quella parte del mio cervello, rimasto inattivo da tanto tempo e che pisolava immerso da panini e pasticcini, che si sarebbe dovuto occupare della mia salute.
Per dirla in breve, ho iniziato una cura dimagrante!
Sono andata da un dietista-psicologo consigliatomi...ed ho cominciato a dimagrire.
E qui ritorno da dove avevo iniziato a scrivere. Infatti, da quando ho capito che mi devo volere "più bene" ho visto realmente come sono.
Ora accarezzo ancora la mia pancia ma solo per farle capire che se ritorna a come era 15 anni prima sta meglio anche lei!
Ora mi guardo nello specchio tutti i giorni. Masochista, uno potrebbe dire, e invece no.
Guardarmi allo specchio significa per me accellerare la mia comprensione, che ho agguantato a piene mai, della mia risolutezza nell'ottenere un corpo salutare e dinamico.
Avevo tentato anni fa, con l'aiuto di centri estetici, di dimagrire, e qualche risultato l'avevo ottenuto, ma, era più un dimagrire per gli altri, le persone, i familiari che mi stimolavano a farlo, mentre ora lo faccio SOLO per me stessa.
Ho capito profondamente, grazie al mio più psicologo che dietista, che devo cambiare il mio paradigma.
Mangiare per vivere e non vivere per mangiare
.

domenica 2 maggio 2010

"Global Voices" Quando il giornalismo è partecipativo e globale

Global Voices è un network non-profit creato nel 2004 da un incontro internazionale di blogger, attivati da alcune riflessioni di Rebecca MacKinnon ed Ethan Zuckermann nel capire come attivare e condividere un giornalismo più partecipativo e diretto che coinvolgesse non solo la sfera dei Paesi Occidentali, ma offrisse la possibilità di dar voce e testimonianza sul web ad un mondo globale e spesso ignorato.
Nel 2008 nasce Global Voices in Italiano che pubblica quotidianamente articoli tradotti da tutto il mondo ma anche articoli originali su questioni Italiane, coordinato da Bernardo Parrella

Sul sito La Nazione Indiana da dove ho attinto queste informazioni troverete una più completa e migliore spiegazione

sabato 1 maggio 2010

Ricette Multiculturali- La Seada

"Cosa" e "come" si mangia sono legati alle tradizioni delle culture, frutto di scambio e di incontri tra popoli e civiltà.
Conoscere da vicino la cucina degli altri è uno dei modi migliori per entrare in sintonia con popoli e culture vicine e lontane.
Grazie alla collaborazione dei genitori dei bambini che frequentano il nido, è stato possibile realizzare questo ricettario.
Durante un laboratorio, le famiglie hanno presentato una o più ricette caratteristiche del proprio paese di origine.
Le ricette che troverete all'interno sono state scritte in lingua italiana e in lingua dialettale o nella loro lingua di origine. Alcuni genitori hanno arricchito la loro ricetta con annotazioni riguardanti o la ricetta stessa o il luogo di provenienza.
La preziosità di questo ricettario è da leggere tra le righe scritte a mano che ogni genitore ci ha voluto regalare.


Seade-Italiano

  • formaggio fresco (1 chilo)
  • semola
  • buccia grattuggiata di limone
  • sale
  • strutto (per la sfoglia)
  • miele o zucchero
  • olio d'oliva (per friggere)
Sciogliere il formaggio tagliato a pezzetti in una casseruola con un po' d'acqua, a fuoco moderato.
Quando è sciolto aggiungere la buccia del limone e rimestolare, aggiungere il sale e un pugno di semola. Preparare col formaggio dei dischi dello spessore di mezzo centimetro e lasciar riposare.
Impastare la semola con l'acqua, sale e strutto e tirare la sfoglia.
Ritagliare dei dischi e su ciascuno metterci un disco di formaggio, chiudere con un'altro disco di pasta e ritagliare con la rotellina taglia pasta.
Friggere in abbondante olio bollente, servire caldo cospargendo la seada di miele o zucchero

Seade-In Lingua Sarda


  • casu friscu (unu chilu)
  • simbula
  • corza de limone
  • sale
  • ozu porchinu (po su pizolu)
  • mele o tuccaru
  • ozu ermanu (po las friere)
Ponere in d'una casserola su casu segau a picculos cun d'un'appena de abba e faghere in modu chi s'iscaazet bene a fogu lenu.
Cando est iscazadu aggiunghere sa corza rattada de su limone, appena de sale, unu pinzu de simbula e morigare bene.
Cun su casu faghere discos russos mesu centimetru e lassare pasare.
Impastare sa simbula cun abba, sale, ozu porchinu e faghere su pizolu.
Segare discos e subra ponnere sos discos de casu.
Serrare cun atteros discos de su pizolu e segare cun sa rotonda.
Friere in ozu meda 'uddidu e, cando sun cottas, bettarelis susu mele o tuccaru.



La seada, ricetta tipica Sarda può essere considerato un dolce perchè è cosparsa di zucchero o miele, ma in passato era usata comunemente come secondo piatto.


Questo è un bel video sulla gastronomia Sarda



Sardegna DigitalLibrary

Bene narat su diciu (dice bene il detto Proverbi Sardi
Ed infine non potevo non metterci la costa Masua nella Sardegna sud occidentale.
E' bellissima, ci sono stata l'anno scorso.

1° Maggio ad Empoli