Se c’è rimedio perché te la prendi?
E se non c’è rimedio perché te la prendi?
Confucio

martedì 30 marzo 2010

La prossima volta mi candido anch'io!



Le elezioni sono finite ed ora i nuovi consiglieri regionali si insediano nei loro posti.
Anche loro però non se la passano male con gli stipendi.


I consiglieri regionali più pagati dopo i piemontesi sono quelli della Puglia (13.830 euro al mese), quindi tocca all’Abruzzo (13.359), alla Lombardia (12.555), alla Sardegna (11.417), all’Emilia-Romagna (11.053 euro) e alla Calabria (11.316). All’ottavo posto per retribuzioni si piazza la Campania (10.976 euro), seguita dalla Sicilia (10.946) e dal Molise (10.255). Nel Lazio 9.958 euro mensili, mentre nel Veneto 9.977 euro, quelli della Liguria 9.337 euro. A seguire gli eletti in Friuli Venezia Giulia (7.766 euro), Toscana (7.633) e Basilicata (7.029). I consiglieri regionali delle Marche guadagneranno 6.810 euro mensili, mentre quelli del Trentino Alto Adige – dove non si è votato, insieme ad altre sei regioni - portano a casa 6.614 euro.

I più “poveri” sono gli eletti in Valle d’Aosta (6.607 euro) e in Umbria (6.597 euro), ma in entrambi i casi si tratta di stipendi che in azienda sono alla portata dei soli dirigenti.



Fonte-Pressante.com

lunedì 29 marzo 2010

Diario-La casa dei mie sogni


Ho trovato "la casa sull'isola dei miei sogni" finalmente!
Si trova, sopra una scogliera a Elliðaey, un piccolo arcipelago al largo delle coste Islandesi.

E' MAGNIFICA


"E chiudere gli occhi per fermare qualcosa che
e' dentro me
Ma nella mente tua non c'e'
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni"

Tratto dalla Canzone "Emozioni" di Battisti

domenica 28 marzo 2010

"Lo sfogo di un represso"

Le donne sono una razza nemica. Bisognerebbe capirlo subito. Invece ci si mette una vita, quando non serve più. Mascherate da “sesso debole” sono quello forte. Attrezzate per partorire sono molto più robuste dell’uomo e vivono sette anni di più, anche se vanno in pensione prima. Hanno la lingua biforcuta. L’uomo è diretto, la donna trasversale. L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.

Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento – quando le cose funzionano – è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale (“Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa” scrive Sartre). La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente “liberate” sono diventate davvero insopportabili.

Sono micragnose, burocratiche, causidiche su ogni loro preteso diritto. Han perso, per qualche carrieruccia da segretaria, ogni femminilità, ogni dolcezza, ogni istinto materno nei confronti del marito o compagno che sia, e spesso anche dei figli quando si degnano ancora di farli. Stan lì a “chiagne” ogni momento sulla loro condizione di inferiorità e sono piene zeppe di privilegi, a cominciare dal diritto di famiglia dove, nel 95% dei casi di separazione, si tengono figli e casa, mentre il marito è l’unico soggetto che può essere sbattuto da un giorno all’altro sulla strada. E pretendono da costui, ridotto a un bilocale al Pilastro, alla Garbatella, a Sesto San Giovanni, lo stesso tenore di vita di prima.

Non fan che provocare, sculando in bikini, in tanga, in mini (“si vede tutto e di più” cantano gli 883), ma se in ufficio le fai un’innocente carezza sui capelli è già molestia sessuale, se dopo che ti ha dato il suo cellulare la chiami due volte è già stalking, se in strada, vedendola passare con aria imperiale, le fai un fischio, cosa di cui dovrebbero essere solo contente e che rimpiangeranno quando non accadrà più siamo già ai limiti dello stupro. Basta. Meglio soddisfarsi da soli dietro una siepe.
di Massimo Fini
Da il Fatto Quotidiano del 27 marzo



Caro Massimo Fini, come mai ce l'hai tanto con le donne?
Cosa ti hanno fatto per ridurti come un bisonte imbufalito?

Ma come, per un giornalista democratico come te, esistono razze nemiche?
"Il concetto e la teoria di una divisione dell'umanità in razze si sono concretizzati in varie forme di razzismo, tra cui particolare rilievo storico e politico hanno avuto il nazismo e l'apartheid, largamente basati sul porre la razza come criterio discriminante tra gli individui, correlato a presunte superiorità e differenze fisiche o intellettuali.".wikipedia
Già bisogna patire(noi donne) per partorire...e se non fossimo attrezzate con un ottima muscolatura "interna "! E la nostra attrezzatura noi donne ce la siamo costruita con secoli di doppio lavoro sulle spalle. Per quanto riguarda i sette anni in più di vita, vuol dire che ce li siamo meritati.



L’uomo è lineare, la donna serpentina. Per l’uomo la linea più breve per congiungere due punti è la retta, per la donna l’arabesco. Lei è insondabile, sfuggente, imprevedibile. Al suo confronto il maschio è un bambino elementare che, a parità di condizioni, lei si fa su come vuole. E se, nonostante tutto, si trova in difficoltà, allora ci sono le lacrime, eterno e impareggiabile strumento di seduzione, d’inganno e di ricatto femminile. Al primo singhiozzo bisognerebbe estrarre la pistola, invece ci si arrende senza condizioni.


Quanti stereotipi! Ora, voglio dire, ma che per forza la linearità è la forma più consueta e giusta da seguire; poi non capiaco perchè Fini abbia usato il termine arabesco,in senso chiaramente negativo per lui, quando invece L'ARABESCO è uno stile ornamentale composto da elementi calligrafici e/o motivi geometrici
Questa decorazione è la lingua dell'arte islamica, che consiste nel decorare moschee, palazzi, cupole con forme geometriche o fitoformi che trasmettono all'osservatore una gradevole sensazione di serenità e bellezza.

No comment per la pistola!

Sul sesso hanno fondato il loro potere mettendoci dalla parte della domanda, anche se la cosa, a ben vedere, interessa e piace molto più a lei che a lui. Il suo godimento – quando le cose funzionano – è totale, il nostro solo settoriale, al limite mentale (“Hanno sempre da guadagnarci con quella loro bocca pelosa” scrive Sartre). La donna è baccante, orgiastica, dionisiaca, caotica, per lei nessuna regola, nessun principio può valere più di un istinto vitale. E quindi totalmente inaffidabile. Per questo, per secoli o millenni, l’uomo ha cercato di irreggimentarla, di circoscriverla, di limitarla, perché nessuna società regolata può basarsi sul caso femminile. Ma adesso che si sono finalmente “liberate” sono diventate davvero insopportabili.

Ho il sospetto che Fini non abbia tanto goduto "sessualmente" direi; mi dispiace per lui, non sa che cosa ha perso!
Il resto di questa frase è una stronzata pazzesca; giustifica l'arroganza, la prepotenza la violenza, l'indisponenza dell'uomo sulla donna nei secoli.
Come se gli uomini avessere costruito delle società giuste e libere.
Forse siamo insopportabili perchè noi donne ci siamo stancate di darvi sempre ragione. Ci siamo stancate di essere carine quando non ne abbiamo voglia.
CI SIAMO STANCATE DI ESSERE MATERNE CON VOI, UOMINI ADULTI, che avete sempre bisogno di essere gratificati con qualche moina.
I figli, caro signor Fini si fanno quando ci sono dimensioni economiche il minimo soddisfacenti.
Non si fanno figli per poi dovergli far fare la fame.
Che siamo ancora al tempo del Fascismo che più figli faceva una donna, più veniva elogiata.
Sono finiti quei tempi...e speriamo che non ritornino!

Poverini questi mariti maltrattati e sfruttati.
Certamente ci sono molti casi d'ingiustizia, ma sapesse quante donne ho conosciuto in questi anni, separate e lasciate sul lastrico insieme ai figli perchè il povero maritino si è accasato con un'altra donna.

Alla fine comunque ti do ragione, vai vai dietro la siepe, in pochi minuti (o secondi) hai risolto il problema e non ci pensi più!

Essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell'avere a che fare con uomini.

Joseph Conrad, Fortuna

L'unica differenza che io conosca fra un uomo e una donna è una di quelle cose che non si possono stampare.

Bertrand Russel

Per tutti questi secoli le donne hanno svolto la funzione di specchi, dotati della magica e deliziosa proprietà di riflettere la figura dell'uomo a grandezza doppia del naturale.

Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé, 1929

martedì 23 marzo 2010

Ricette multiculturali "Crespelle alla Fiorentina"


In italiano

Per le crespelle
60 gr di farina
2 uova intere
1 bicchiere di latte
burro e sale

Per il condimento
5o gr di farina
50 gr di burro
mezzo litro di latte
pomodoro, sale e pepe

Per il ripieno
400 gr di spinaci
200 gr di ricotta
2 cucchiai di parmigiano grattato
1 uovo intero
noce moscata
sale e pepe

Per il ripieno- bisogna lessare gli spinaci, strizzarli e tritarli finemente.
Unirli alla ricotta, il formaggio, l'uovo, la noce moscata, sale, pepe e mischiare tutto.

Per le crespelle-preparare la pastella unendo prima l'uovo, il sale e la farina, dopo aggiungere il latte ed il burro fuso.
In una padella cuocere 4 frittatine, mettere il ripieno al centro di queste e arrotorarle per fare i cannoli.
A questo punto li mettiamo ina una pirofila imburrata, si unisce la besciamella, il pomodoro a pezzetti, passarli in forno per 30 minuti a 150 gradi.



In Dialetto Toscano "Montelupino"

Pe' le crespelle

60b gr di farina
2 ova intera
1 bicchiere di latte
i burro e ì sale

Pè ì condimento
50 gr di farina
50 gr di burro mezzo litro di latte
ì pomodoro, ì sale e ì pepe


Pè i ripieno
400 gr dì spinaci
200 gr dì ricotta
2 cucchiai di parmigiano grattato
1 ovo intero
la noce moscata, ì sale ed ì pepe

Pè i ripieno-Bisogna lessà gli spinaci, strizzalli e tritalli parecchio, mescolare a tutto ì resto; la riotta, ì formaggio, l'ovo, la noce moscata ì sale e ì pepe.

Pè le crespelle-Si prepara la pastella e s'unisca ì tutto a partì dall'ovo, ì sale, la farina, ì latte e ì burro strutto.
Dopo, in una padella, si coce 8 frittatine, ci si mette ì ripieno e s'arrotolano pè fare i cannoli.
Si mettano in una pirofila imburrata, ci si mette la besciamella, ì pomodoro a pezzetti e si tengano nì forno pè mezz'ora a 150 gradi.

Proverbio Toscano
Tutt'amici i mi paesani.... ma i'ccavolo nell'orto 'un c'era mai!

Raiperunanotte

Raiperunanotte





L’informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera.
Per questo la Fnsi - Federazione Nazionale della Stampa Italiana - ha deciso di organizzare “Rai per una notte”, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si terrà Giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.

Rai per una notte sarà una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.

La Fnsi e l’Usigrai – Organismo sindacale di base dei giornalisti Rai - metteranno a disposizione su Internet le riprese video e audio della manifestazione e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.

La diretta su Current inizierà alle ore 21:00.
Fonte CurrentTV



Tutti quelli che trasmettono la diretta: le tv, sul web e le radio






Su altroconsumo puoi firmare una class action contro la Rai per mancata fornitura del servizio pubblico, per il quale gli utenti pagano il canone.

domenica 21 marzo 2010

Mostra mercato dei fiori a Montelupo






Oggi a Montelupo c'e la mostra mercato dei fiori.
Questa mattina sono andata in centro verso le 9.30 a vedere i numerosi banchi dei fiori.
Come sempre, c'era una varietà infinita di bulbi, piante da giardino e da orto, mazzi di fiori di varie specie, piante grasse, insomma tutto il panorama vivaistico di questo periodo era presente sui banchi coloratissimi sparsi nelle vie del centro.
Ho comprato solamente una pianta di salvia, una di lavanda, tre piccole piantine di rose (2 euro l'una) per i miei due terrazzi ed anche "La Rosa di Gerico"

Nel pomeriggio è impossibile, almeno per me andare a queste manifestazioni, c'è un vero caos di persone ed io non amo essere sballottata in un flusso continuo di gente che cerca di farsi largo tra la folla.

Ho fatto qualche fotografia con il cellulare; un vero fotografo avrebbe scattato immagini splendide con questa abbondanza di colori variegati...però io non lo sono e il risultato è modesto!


Tutte le foto di Montelupo su Wikipedia sono di LupoCapra

venerdì 19 marzo 2010

"Ricette Multiculturali"

"Penne alla sorrentina"

  • mezzo chilo di penne (n72)
  • un kg di pomodoro fresco a pezzetti
  • 3 spicchi d'aglio
  • 200 grammi di mozzarella fior di latte
  • 1 peperoncino, una manciata di basilico
  • olio e sale

In una teglia si mette l'olio ed il peperoncino.
Si lascia soffriggere, in una pentola si mette l'acqua con il sale e quando bolle si buttano le penne.
Dentro la teglia si aggiunge il pomodoro a pezzetti, quando le penne sono cotte si scolano e si uniscono nella teglia insieme alla mozzarella, il basilico e si lasciano saltare per due o tre minuti prima di servire a tavola.


In dialetto
"Penn a Sorrentina"

  • miezzù chil i penn (n72)
  • nù chil e pummarola fresch
  • tre spicch aglie
  • 200 gr a muzzarella fiore-latte
  • nù pupavr fresch, na manciat basinicol
  • l'uaglio e o sale
Piglia a tiella, ci mett l'uaglie e o pupavr, lo frii, po mett o cassarol cò l'acqua ci mett o sere a rientr, quando volle l'acqua ce cale i penn, pò rient a tiella cò a muzzarell fiore- latte, na manciat basinicol e fainzumpà a rientro pè rui tre minut, a vuap lo mett a tavolain goppa a rù piatt

Sorrento